giovedì 10 aprile 2014

IL NULLA

E del nulla era pieno.
Era li seduto, dove il nulla tutto riempiva,
era un nulla colorato,
colorato dal sole del mezzo dì,
che si sfumava,
dalla difficoltà data alla vista per scorgerlo, nasceva un chiarore bluastro,
quel blu del mare calmo scorto all'orizzonte,
che svelava un azzurro schiarito,
un azzurro adagiato sulle cime delle montagne, azzurre anche loro,
in una troppa vicina lontananza,
scorgeva il nulla di fantastiche curve spigolose grigiastre della roccia,
che ricoprivano solo una piccola parte, nella cima piu' alta,
e finiva nel perdersi in macchie verdastre,
che non avevano né un inizio né una fine,
si sfumava,
verde che con tonalità cangiante regalava alla vista
un piacere indefinito,
verde sinuoso, limpido e increspato,
ondeggiante curvarsi a formare colline che fine quasi parevano non avere.
indescrivibile raggiungere con scritto , ciò che occhi scorgevano.........
Era la sua terra,
incorniciata dal rumore misto della natura che con alti cinguettii,
bassi fruscii di un vento che lieve attraversava i pini.......
e pensare, che nel nulla bastava avere il coraggio di scostare lo sguardo
per poter osservare il nulla del mare...........
tutto in uno sguardo, si racchiudeva la terra Sicula,
coraggiosa madre di un nulla cosi' troppo pieno.............
un nulla si!
A domanda lui avrebbe risposto,
così ingenuamente,
che attorno a lui non ci fosse nulla........


Attorno a Lui il Nulla................

giovedì 20 febbraio 2014

u chiuovo ru Signuri (il chiodo della fede)

Cu i gliorna chi passano, oggi ni scuirdamu napoco i cuosi,
ni scuirdamu cu siemu, 
ri unni viniemo,
e picchi ninni iamu certi vuoti,
n'amu scuirdatu cuomu si mancia, 
cuomu si vivi, 
e nsoccu significa pititto,
ma ogni ghiorno ni susiemu e cun cuorpu i martieddu cafuddamu supra a tiesta 
run chiovo!
enzoche' stu chiovo ?
un chiovo e'..............una cosa diversa piu' tutti , 

ad ognuno u so chiovo,

c'e' cu u chianta pi raggia, e cafudda aspittannu un ghiorno cun cuorpo ntiesta i trasillu tuttu,
c'e' cu chianta pi speranza, e cafudda sapiennu runni putirisi appizzari pi cuogghiri i fuorzi,
c'e' cu u chianta p'abbitudini, picchi la bistu fari o l'ha sintutu e allura " cafuddamo "
c'e' cu u chianta sapennu ca prima o poi, o si porta r'appressu u muru o forza sava a fare pi n'cuminciari arre a chiantari,
c'e' cu si passa u tiempu a fari capiri ca cuova unn'ha mai chiantato, e ombieci unn'avi chiu runni mitilli,
o Signuri 3 chiova ci misiru, eppuru unni vai vai , chiesa, scuole, putie, o coddo ri cristiani,
stu Signuri sempri da' u truvamu,

e allura chi e' stu chiovo ? u chiovo ru Signuri?

u chiovu ru Signuri unn'ha mai esistuto, 
siemu nuavutri ca u tiniemu ncruci ogni bota ca u taliamo,

viri si cia' mai statu coircaruno ca avissi giratu u marteddu o contrario
e o posto i chiantari n'avissi nzignato a livalli sti chiuova,
astura o posto i susirinni cu pinzieru ru chiovo e chi vrazza gia rutti, 
ni susissimu tutti sapenno ca chiova uncine' e ca o Signuri in cruci u livaru,
ni susissimu chi vrazza lieggi pi putirini abbrazzari l'unu cu l'avutru, 
isari l'uocchi e fari viriri i rienti fistusi,

sulu na cosa un pinsavu!!!

O Signuri Ncruci gia' ciu' misiru ,
e pun fallu lagnari i chiddu chi siemu giramu tutti u marteddo, e scippamu.............

Mi va cuircu ca rumani ca mattinata m'aspetta un chiovo..............

lunedì 4 marzo 2013

Scacchi


Non so ancora se qualcuno di Noi abbia fatto scacco matto,
ma ne dubito........
Io non ho mai saputo giocare a scacchi,
non e' da me, troppa calma e strategia,
e' troppo un gioco di mente........e io non ho mai saputo ragionare con essa.......
almeno,
con te non ci sono mai riuscito!

sabato 29 dicembre 2012


Il T Amo, senza apostrofo.

Ebbi una storia, una bella storia,come di un libro da leggere di quei romanzi rosa, di cui le amanti si innamorano, di quelli che una volta letta l'introduzione ti fanno brillare gli occhi creando la speranza di leggere vivendo in pieno lo scritto narrato in terza persona da un qualsiasi sconosciuto in piena crisi sentimentale.

Chi e' lui?
Chi e' lei?

Sono loro! I protagonisti, loro che con gli sguardi vissuti al sussurro della lettura ti fanno percepire la potenza della parola Ti Amo.

TI AMO, pronunciato in francese chiudendo gli occhi sperando nella magia di trovarsi li nella citta' dell'amore......Paris.......

T'AMO, rozzo, buttato li a campare....... retto da quell'apostrofo che unisce le parole più dolci per Loro, veloce spicciativo ma in sé molto intenso......:
Il “TI” che stabilisce l'essere in carne nella persona di lui, o lei, che rivolge il sentimento l'uno verso l'altro;
Il “AMO” a sentenziare il sentimento scelto per esprimere il bene immenso voluto.

Ma avete mai sentito un T AMO?
Pronunciatelo ,suona come un T'AMO! Si è vero !

Ma se hai vissuto la storia del romanzo con la consapevolezza di volere chiudere il libro mettendo ogni sera la spunta alla pagina per tenere il segno di ciò che già è stato letto e vissuto, e sapendo ciò che da vivere c'e' leggendo le pagine future, allora sai come si pronuncia.

Si lo sai !

Perché se ti svegli al mattino e nel prendere il libro non trovi più la spunta alla pagina, inizi a prendere coscienza........
La coscienza che non ci saranno più pagine da leggere per te, più nulla da vivere per quel romanzo,
e allora ti fermi a pensare, perché ?
Perché manca ? E come potrò leggere la restante parte?
Non la leggerai!
Mancheranno le pagine rimaste ai lembi strappate da una parte di Loro che una mattina si e' svegliata e' ha avuto davanti gli occhi la paura di voler non sapere cosa di scritto gli rimaneva da leggere, e allora toglie la “SPUNTA”, e strappa i fogli, tenendo per se un romanzo comprato letto e riposto a marcire senza più pagine da poter leggere.

E come il filo che fa' prendere vita i PUPI ti lascia cosi, riposto appeso ad un chiodo della parete aspettando il tuo prossimo PUPARO.

Non sai quanto aspetterai, ne se ci sarà, sarai solo li appeso a fissare il vuoto senza voglia di vivere
sussurrando tra le labbra come un fischio il tuo T AMO, ciò che di resto ti viene lasciato tra il libro,
con la consapevolezza e il brivido della paura che forse un T'AMO non ci sarà più, e allora che dire?
Nulla, non dire nulla e aspettare che qualcuno ti dia la spunta da mettere su nu nuovo libro staccandoti dalla parete e facendoti prendere vita attraverso il filo, quello che in pausa ti ha tenuto appeso al muro, lo stesso filo che come un condannato ti mette paura, ti darà vita nuova nei movimenti, e nel tuo nuovo libro, nella tua nuova vita , dovrai riprendere le forze di ritrovare quell'accento che manca al sentimento pronunciato per dare vita ad un nuovo loro .

Io aspetto, ti aspetto PUPARO, aspetto di ritrovare la forza di smettere il sussurrare una parola di apostrofo mancante che di significato per me e' priva.
Forse mi illudo e continuo a chiedermi Perché, forse non avrò mai una risposta al mio perché.
Forse non avrò mai il mio puparo,
o Forse..............

Mi manchi apostrofo...........


con affetto il PUPO.






lunedì 24 settembre 2012

Se chiudo gli occhi non ci sei 
in fondo a tutti i miei vorrei. 
Almeno tu lasciassi scia, saprei come lavarti via. 

Se chiudo gli occhi dove sei 
davanti a tutti i dubbi miei. 
Almeno tu lasciassi scia saprei come mandarti via. 

Una volta tanto dimmi sempre, 
sarà per sempre. 
Quanto ti costa dirmi sempre se poi sempre è una bugia. 

Prendimi in giro e dimmi sempre ah 
sarà per sempre. 
Ma che ti costa dirmi sempre se poi sempre è una bugia. 

Se chiudo gli occhi forse sei 
tutti gli errori quelli miei. 
Almeno tu fossi poesia 
saprei cantarti e così sia. 

Chiudessi gli occhi affogherei; 
è un fiume in piena di vorrei. 

se almeno tu lasciassi scia 
saprei seguirti e andare via. 

Una volta tanto dimmi sempre, 
sarà per sempre. 
Quanto ti costa dirmi sempre se poi sempre è una bugia. 

Prendimi in giro e dimmi sempre sarà per sempre. 
Ma che ti costa dirmi sempre se poi sempre è una bugia. 

Se chiudo gli occhi non ci sei, 
se chiudo gli occhi dove sei. 

Una volta tanto dimmi sempre, 
sarà per sempre. 
Quanto ti costa dirmi sempre se poi sempre è una bugia. 

Prendimi in giro e dimmi sempre sarà per sempre. 
Quanto ti costa dirmi sempre se poi sempre è una bugia. 

Se chiudo gli occhi non ci sei 
in fondo a tutti i miei vorrei. 
Almeno tu lasciassi scia, saprei come lavarti via.

Negramaro.