E del nulla era pieno.
Era li seduto, dove il nulla tutto
riempiva,
era un nulla colorato,
colorato dal sole del mezzo dì,
che si sfumava,
dalla difficoltà data alla vista per
scorgerlo, nasceva un chiarore bluastro,
quel blu del mare calmo scorto
all'orizzonte,
che svelava un azzurro schiarito,
un azzurro adagiato sulle cime delle
montagne, azzurre anche loro,
in una troppa vicina lontananza,
scorgeva il nulla di fantastiche curve
spigolose grigiastre della roccia,
che ricoprivano solo una piccola parte,
nella cima piu' alta,
e finiva nel perdersi in macchie
verdastre,
che non avevano né un inizio né una
fine,
si sfumava,
verde che con tonalità cangiante
regalava alla vista
un piacere indefinito,
verde sinuoso, limpido e increspato,
ondeggiante curvarsi a formare colline
che fine quasi parevano non avere.
indescrivibile raggiungere con scritto
, ciò che occhi scorgevano.........
Era la sua terra,
incorniciata dal rumore misto della
natura che con alti cinguettii,
bassi fruscii di un vento che lieve
attraversava i pini.......
e pensare, che nel nulla bastava avere
il coraggio di scostare lo sguardo
per poter osservare il nulla del
mare...........
tutto in uno sguardo, si racchiudeva la
terra Sicula,
coraggiosa madre di un nulla cosi'
troppo pieno.............
un nulla si!
A domanda lui avrebbe risposto,
così ingenuamente,
che attorno a lui non ci fosse
nulla........
Attorno a Lui il Nulla................

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