giovedì 10 aprile 2014

IL NULLA

E del nulla era pieno.
Era li seduto, dove il nulla tutto riempiva,
era un nulla colorato,
colorato dal sole del mezzo dì,
che si sfumava,
dalla difficoltà data alla vista per scorgerlo, nasceva un chiarore bluastro,
quel blu del mare calmo scorto all'orizzonte,
che svelava un azzurro schiarito,
un azzurro adagiato sulle cime delle montagne, azzurre anche loro,
in una troppa vicina lontananza,
scorgeva il nulla di fantastiche curve spigolose grigiastre della roccia,
che ricoprivano solo una piccola parte, nella cima piu' alta,
e finiva nel perdersi in macchie verdastre,
che non avevano né un inizio né una fine,
si sfumava,
verde che con tonalità cangiante regalava alla vista
un piacere indefinito,
verde sinuoso, limpido e increspato,
ondeggiante curvarsi a formare colline che fine quasi parevano non avere.
indescrivibile raggiungere con scritto , ciò che occhi scorgevano.........
Era la sua terra,
incorniciata dal rumore misto della natura che con alti cinguettii,
bassi fruscii di un vento che lieve attraversava i pini.......
e pensare, che nel nulla bastava avere il coraggio di scostare lo sguardo
per poter osservare il nulla del mare...........
tutto in uno sguardo, si racchiudeva la terra Sicula,
coraggiosa madre di un nulla cosi' troppo pieno.............
un nulla si!
A domanda lui avrebbe risposto,
così ingenuamente,
che attorno a lui non ci fosse nulla........


Attorno a Lui il Nulla................

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